04 Mag
COME SI CREA UNA GRAFICA ACCATTIVANTE?
Bentornati tutti nella nostra rubrica grafica “In cucina con Gemma”!
Oggi vi elencheremo gli ingredienti e i passaggi importanti per preparare una grafica che vi farà urlare in aramaico-babilonese: «Wow! Perché non l’ho fatta prima così?!».
Quante volte vi è capitato, ad esempio sui social media, di vedere una grafica e chiedervi come abbiano fatto a pensare ad una roba del genere.
Parliamo di un elaborato talmente accattivante da suscitare stupore nell’osservatore: creare contenuti di quel livello è sicuramente gratificante per un grafico, e oggi come oggi è uno dei requisiti indispensabili per mantenersi competitivi sul mercato!
-Mercato di che? Dei cervelli?
Non soltanto.
Saper generare fascino attraverso gli strumenti della grafica è l’arma mica-tanto-segreta per pubblicizzare e vendere qualunque prodotto, inclusa la carne di unicorno in scatola.
Il brand Milka – che se non lo conosci per te è un enorme BAN DALLA VITA – ha saputo far sua questa “filosofia”: una confezione di cioccolato di colore viola fa sì che il suo aspetto visivo sia unico rispetto alla concorrenza. Chi, prima del bovino svizzero color malva, aveva mai pensato di vendere del cioccolato in una confezione viola?

Cioè: v i o l a ?
Ma neanche Willy Wonka.
Ed ecco a voi spiegato con un esempio semplice-semplice cosa significhi essere accattivanti.
Se siamo riusciti ad incuriosirvi, prendete appunti e segnatevi gli ingredienti per realizzare grafiche del genere:
- Font: al massimo 2.
- Colori: a sentimento.
- Immagini: qb (quanto basta)
Creare una buona grafica non è una passeggiata di salute, ci vuole allenamento, ma dosando al meglio questi ingredienti biodinamici si può portare un ottimo risultato, a prescindere dallo stile che si vuole utilizzare o dal contenuto da veicolare.
Ecco il procedimento per una grafica che verrà ‘NA CREMA.
FONT: mi raccomando, al massimo due
I font, croce e delizia di ogni grafico, devono essere maneggiati con cura. L’ideale è infatti selezionare caratteri coerenti con il brand e con più stili (italic, bold ecc.) così da avere maggiore versatilità e margine di utilizzo; ad esempio
è bene utilizzare lo stile bold per far emergere una parola piuttosto che un’altra.
In effetti non c’è una vera e propria regola che però vieti l’uso di 3 font diversi per una grafica, ma esiste per questo il buon senso: bisogna fare in modo che quel contenuto sia prima di tutto leggibile e che non faccia venire il mal di testa!
Comunque – allerta momento revival! – quelli della mia età ricorderanno Geronimo Stilton e i mash-up estremi di font presenti in ogni pagina, ma in quel caso era tollerabile poiché si trattava di libri per bambini e di un format che lo richiedeva.
Facciamola breve.
Se dobbiamo realizzare la grafica per un invito, usiamo al massimo 2 font diversi non 5-6 (come le uova nella chiffon cake: OMG) e andiamo a scegliere una coppia di caratteri che si sposino bene tra di loro, anche tra serif e san serif.
Infine dare la giusta grandezza al testo è importante, come lo è scegliere i giusti colori, ma tranquilli che ora ci arriviamo.

COLORE: la giusta dose di energia per la tua grafica
Se mischiamo il blu e il rosso cosa viene fuori? Magicabula: il viola (Milka, ti sto facendo veramente pubblicità gratis, cioè: siamo senza pudore).
Scegliere i colori giusti cambierà totalmente aspetto alla tua grafica. La mossa vincente? Utilizzare contrasti cromatici, che renderà accattivante l’elaborato sicuramente più che scegliere una palette del tutto scoordinata. I contrasti aiutano a creare una gerarchia visiva, guidando l’osservatore nel suo percorso di lettura.
E se proprio vorrete viziarlo, sappiate questo: un colore di sfondo complementare rispetto al soggetto aiuta a creare una migliore armonia visiva e a rendere tutto più omogeneo. I colori attirano l’attenzione, alcuni ci legano ad un ricordo: ecco perché è bene, ogni volta che le circostanze lo permettono, farne un veicolo strategico di emozioni.
Segnalo un tool molto utile per generare palette colori, anche in base alla ruota dei colori e la sua armonia: https://color.adobe.com/it/create.
L’IMMAGINE PERFETTA: l’ingrediente segreto
Creare immagini (es: un’illustrazione) o sceglierne una è fondamentale per una grafica efficace: bisogna essere coerenti con il messaggio da trasmettere e comprenderne l’obiettivo.
Se, per dirne una, devo creare una grafica per Natale, non sceglierò certamente delle immagini prive dei tipici colori natalizi (rosso, argento, verde, oro e bianco) o che non richiamino ad un’atmosfera familiare e festosa. Ma ve la state a immaginà una grafica con scritto “Buon Natale” e sotto la foto di Alvaro Soler al mare? Ma senza la faccia di Michele Bolle non si scatenerà mai quel Jingle Bells che coviamo dentro di noi.
L’immagine spesso è il soggetto principale di una campagna pubblicitaria e, soprattutto quando non è accompagnata da alcun testo (es: uno slogan), deve essere di per sé chiara e comprensibile, senza generare confusione.
Le immagini come i colori creano suggestioni, stimoli che ci possono indurre ad essere attratti dall’oggetto della pubblicità. E se ne è accorta pure quella viperetta dell’Intelligenza Artificiale: le manipolazioni delle immagini sono sempre più in voga oggi, le AI creano soggetti partendo da combinazioni di materiale fotografico diverso, creando immagini accattivanti.
Saper quindi “giocare con le immagini”, è una capacità utile da acquisire.
CREATIVITÀ ALLE STELLE = grafica alle stelle
Font, colori, immagini: questi sono gli elementi che servono per impastare una grafica profumata e irresistibile.
NB: non ho voluto citare appositamente la creatività tra questi perché penso che sia un “talento” coltivabile e che, seppure innato, possa essere stimolato attraverso lo studio e la pratica.
Alla prossima,
un saluto al gusto di tiramisù e Illustrator.
Gemma 🙂