CHI È UN WEB DESIGNER E COSA FA IN UN’AGENZIA DI COMUNICAZIONE

Il/la web designer di un’agenzia di comunicazione è colui/colei che, grazie alle sue competenze tecniche, grafiche e comunicative si occupa personalmente di costruire, progettare e rendere indimenticabili siti internet ed interfacce online conformi alle regole del web in termini di accessibilità e usabilità.

E voi direte: “E vabbè, e che ci vuole?

Immaginate internet come un universo complesso, composto da lettere, simboli e numeri che viaggiano alla velocità della luce per intrecciarsi e generare protocolli TCP e IP, collegarsi a reti LAN, MAN E WAN parlando con linguaggi XML, HTML, PHP, CSS, JAVA SCRIPT e un sacco di altre lettere azzeccate tra loro a caso.

 

Il web designer è l’astronauta che naviga in questo spazio infinito, imbriglia le informazioni e ne genera dei siti web completi, incluse le pagine di navigazione, l’inserimento di testi, di grafiche e di animazioni.

Non vi sembra più tanto facile eh?

 

IL RUOLO FONDAMENTALE DEL WEB DESIGNER

 

Ma chi sono i folli che decidono di trascorrere le loro giornate in questo pazzo universo? Solo i più appassionati, cervelloni e creativi.

Per chiarire le idee di chi non conosce questa figura professionale o per chi fosse semplicemente curioso, oggi sveleremo i retroscena e i segreti più profondi di questo lavoro per poter realizzare un sito coi controfiocchi.

Mr/Mrs Designer anzitutto dovrà fare i conti con due aspetti fondamentali: usabilità e velocità. Ma partiamo un attimo dalle basi, così da poter essere ancora più chiari.

 

L’HTML, il CSS ed il JavaScript sono genitori di uno specifico sito internet: l’HTML si trova nelle radici del web, ed è composto da stringhe alfanumeriche che, combinate in maniera minuziosa tra di loro, generano le pagine di navigazione; il CSS è il gestore del design e si occupa di gestire l’aspetto (nell’ordine) grafico, il layout, la tipografia, i colori, etc.; il signor “ultima ruota” del carro JavaScript invece dirige il reparto interattività, i comportamenti del sito e le sue specifiche funzionalità.

Integrando tra di loro questi linguaggi, la struttura del nostro piccolo universo digitale prende forma; dovrete prestare però la massima attenzione alla sua fruibilità, all’intuitività e alla facilità di interazione. Immaginiamo un sito web che si carica lentamente, con colori contrastanti, link non cliccabili, scroll difficile e testi poco comprensibili: continuereste a navigarlo?

 

COME PROGETTA MR/MRS. WEB DESIGNER

 

A meno che tu non sia un programmatore capace di interpretare i codici segreti e criptati del web (in quel caso, chapeau amic*), hai bisogno di chiarezza durante la navigazione – sia da mobile che da pc – di un sito per poterlo comprendere al meglio.

L’aspetto visivo e quello grafico vengono gestiti in diversi modi a seconda delle necessità: si può ad esempio scrivere e progettare un sito “a mano”, ossia tramite  dei codici che si traducono in elementi grafici, o attraverso i CMS, Content Management System (WordPress, pe’ capisse meglio), ovvero quegli  strumenti software che facilitano la gestione dei contenuti, svincolando il webmaster da conoscenze tecniche specifiche di programmazione, compito che di norma spetta a tutt’altra figura professionale.

 

Ma ci sono delle regole da seguire o i siti li facciamo cosi, a membro di quadrupede amico dell’uomo?”

Il web designer deve tener conto di molteplici regole per creare una user-experience più fruibile possibile. Ma spieghiamoci bene.

Partiamo dal layout, ovvero dalla disposizione grafica di banner, testi ed immagini che devono essere equilibrati e coerenti per permettere agli utenti di trovare più velocemente ed intuitivamente le informazioni che stanno cercando.

Altro fattore importantissimo è la scelta dei colori, che rifletterà l’identità del brand e renderà maggiormente (e magicamente) chiara la lettura dei contenuti.

Arriviamo poi al clou, cioè alla parte grafica, che include loghi, foto, gif, icone, video ed illustrazioni, volte a migliorare l’estetica ed il design di una pagina; attenzione massima però alla loro disposizione che, se errata, può confondere l’utente ed appesantire il sito, rendendolo di conseguenza più lento.

Last but not least, ci sono i testi che vengono redatti dal copywriter, il quale sceglierà le parole più adatte, accattivanti e funzionali all’indicizzazione delle pagine sui motori di ricerca. Ma non finisce qui, perché abbiamo bisogno anche di un’altra importantissima figura: si aprono qui le porte del mondo SEO, Search Engine Optimization e dell’indicizzazione web, ma di questo ve ne ha già parlato Martina nel suo articolo (clicca qui).

 

Sapevi che anche i caratteri dei testi devono essere conformi al web? Esistono infatti i cosiddetti “caratteri sicuri per il web” da dover utilizzare perché i browser sono in grado di leggere solo quel numero ristretto di font.

I noi di 10 anni fa che scrivevano solo in Comic Sans stanno piangendo adesso.

 

IL WEB È UNA QUESTIONE DI RESPONSABILITÀ

 

“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità” e, questo, i web designer lo sanno bene quando si tratta di maneggiare un aspetto grafico online, senza dimenticarsi di rendere le sue creazioni RESPONSIVE. Cosa vuol dire?

La maggior parte delle nostre ricerche online si sviluppa tramite mobile, quindi c’è bisogno di una particolare cura ed attenzione a questo aspetto in modo da permettere una navigazione fruibile, comoda e senza interruzioni visive.

Questo termine indica l’insieme di accorgimenti che un web designer deve tenere per rendere il sito adattabile graficamente ad ogni tipo di dispositivo… e fidatevi, sembra semplice ma non lo è affatto.

Ma cosa sarebbe la bellezza senza la difficoltà?

Il succo car* follower è tutto qui, in queste poche righe dove speriamo di avervi regalato qualche informazione utile per farvi entrare quanto più possibile nel magico universo del web design.

Per altre chicche ed altri segreti, ci vediamo su questo blog nelle prossime settimane. Promettiamo di non farvi aspettare troppo.

Saluti al burrocacao e all’HTML,

dalla vostra Alicetta la nevosetta.